Diegocare's Blog

Archive for febbraio 2010


Simpatici, vero? Questa è la band nella quale Marco “Morgan” Castoldi ha iniziato il suo percorso artistico… lo riconoscete sotto ai capelli lunghi?


Il testo tradotto di War è ricavato dal seguente indirizzo internet:
http://pomponipatacchia.spaces.live.com/blog/cns!4556D52A6AF588A9!766.entry

GUERRA

Finché la filosofia che considera una razza
superiore ed un’altra inferiore
non sarà definitivamente screditata e abbandonata
dovunque sarà guerra, dico, guerra

Finché non ci saranno più cittadini
di serie A e di serie B in ogni nazione
finché il colore della pelle di un uomo
non vorrà dire niente di più che il colore degli occhi
sarà guerra, dico

Finché i diritti umani fondamentali non saranno
ugualmente garantiti a tutti, senza riguardo per la razza
sarà guerra

E dico che fino a quel giorno
il sogno di una pace durevole, di essere cittadini del mondo
e il predominio della moralità internazionale
non resteranno che una pia illusione
da perseguire, ma che non sarà mai raggiunta
e ora ovunque è guerra, è guerra

E finché i regimi ignobili e infelici
che tengono i nostri fratelli in Angola, in Mozambico
ed in Sud Africa in una schiavitù disumana
non saranno abbattuti e distrutti senza remissione
beh, ovunque sarà guerra, dico, sarà guerra.

Guerra all’est, guerra all’ovest
guerra al nord, guerra al sud
guerra, guerra, rumori di guerra

E fino al giorno in cui il continente africano
non conoscerà la pace, noi africani combatteremo

Lo riteniamo necessario e sappiamo che vinceremo
poiché crediamo nella vittoria

del bene sul male, del bene sul male, del bene sul male
del bene sul male, del bene sul male, del bene sul male.

Il testo tradotto di Hurricane l’ho trovato all’indirizzo qui sotto:
http://www.dartagnan.ch/article.php?sid=781

Uragano

La pistola spara nel locale notturno,
entra Patty Valentine da una camera soprastante la sala
e vede il barista in una pozza di sangue
piange, “mio dio, li hanno uccisi tutti”
qui inizia la storia di Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo in prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

Patty vede tre corpi stesi a terra
e un altro uomo chiamato Bello, che si muove furtivamente
“io non l’ho fatto” disse lui agitando le mani
“stavo solo derubando la cassa, spero che capisci
li ho visti uscire” disse, e si fermò
“uno di noi farebbe meglio a chiamare la polizia”
e cosi Patty chiamò la polizia
arrivarono sulla scena con le sirene lampeggianti
in quella calda notte nel New Jersey

Nel frattempo, lontano in un’altra parte della città
Rubin Carter e alcuni amici girano in auto
il primo contendente della corona per i pesi medi
non ha idea di che merda stava per succedere
quando un poliziotto lo fece accostare sulla strada
come tempo prima e tempo prima ancora
A Paterson questo é come le cose possono accadere
se sei nero non devi farti vedere per strada
a meno che non vuoi accettare la sfida

Alfred Bello aveva un partner che aveva una soffiata per la polizia
lui ed Arthur Dexter Bradley si aggiravano nella zona
Disse “ho visto due uomini correre fuori, sembravano pesi medi
sono saltati in un’auto bianca con targa di “fuori”
e Miss Patty Valentine semplicemente accennò con il capo
il poliziotto disse “aspettate un minuto, ragazzi, questo qui non é morto”
cosi lo portarono in infermeria
e pensarono che quest’uomo non ci vedeva bene
loro gli dissero che lui poteva idendificare il colpevole

alle 4 del mattino trascinarono Rubin dentro
lo portarono in ospedale e su per le scale
l’uomo ferito lo guardò attraverso il suo occhio morente
disse “perché l’avete portato qui? non é lui!”
si, ecco la storia di Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo in prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

4 mesi dopo i ghetti erano in fiamme
Rubin é in Sud America che combatte per il suo nome
mentre Arthur Dexter Bradley é ancora nel giro di furti
e i poliziotti lo stanno torchiando cercando qualcuno da incolpare
“ricordi l’assassinio che successe in un bar”
“ricordi tu dicesti che hai visto l’auto in fuga”
“pensi di giocare con la legge?”
“pensi possa essere stato quel combattente che hai visto correre fuori quella notte?”
“non dimenticare che tu sei bianco”

Arthur Dexter Bradley disse “davvero non sono sicuro”
il poliziotto disse “un povero ragazzo come te deve darsi una possibilità
ti abbiamo preso per il colpo al motel e stiamo parlando con il tuo amico Bello
ora tu non vuoi tornare in cella vero? Fai il bravo ragazzo
faresti un favore alla società
quel figlio di puttana é coraggioso e diventa sempre piu coraggioso
vogliamo rompergli il culo
vogliamo addossargli questo triplo omicidio
lui non é Gentleman Jim*

Rubin puo stendere un uomo solo con un pugno
ma non gli ha mai fatto piacere parlarne
é il mio lavoro, disse, lo faccio perché mi pagano
e quando é finito l’incontro voglio solo al piu presto possibile tornare per la mia strada
Lassu in qualche paradiso
dove nei fiumi ci sono trote e l’aria é dolce
e cavalchi nel verde
ma poi loro lo misero in prigione
dove cercarono di trasformare un uomo in un topo

Tutte le carte di Rubin erano state marcate in anticipo
Il processo fù un circo di maiali, non aveva possibilità
Il giudice fece passare per alcolizzato e inaffidabile il testimone di Rubin
per la gente bianca che stava a guardare lui era un fannullone rivoluzionario
e per la gente nera lui era solo un pazzo negro
nessuno dubitò che fu lui a premere il grilletto
sebbene loro non avessero trovato l’arma
L’accusa disse che fu lui a compiere l’atto
e la giuria composta di bianchi fu d’accordo

Rubin Carter fu ingiustamente condannato
L’accusa fu omicidio, indovina chi ha testimoniato?
Bello e Bradley ed entrambi mentirono
e i giornali, tutti ci mangiarono sopra
Come puo la vita di un uomo
essere nelle mani di qualche pazzo?
Vederlo ovviamente incastrato
non può aiutarlo ma mi fa vergognare di vivere in un paese
dove la giustizia é un gioco

Ora tutti i criminali coi loro cappotti e le loro cravatte
sono liberi di bere Martini e guardare l’alba
mentre Rubin siede come Budda in una piccola cella
un innocente in una camera infernale
questa é la storia di Uragano
ma non sarà finita finchè non gli ridaranno il suo nome
e il tempo perso
messo in una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo


Ecco alcuni video di canzoni più o meno famose, le quali trattano in modo originale il tema dell’intolleranza, così presente nel mondo di oggi e di ieri. Fortunatamente, ancora non sono state decise le sorti del mondo di domani, così queste canzoni possono essere uno spunto buono per riflettere, e magari decidere di impostare il futuro in modo più attento alla presenza degli altri, che siano vicini o lontani.

Il primo titolo è “Hurricane“, del mitico Bob Dylan. Questa canzone si basa sulla storia reale del pugile Rubin Carter, che passò in carcere 19 anni perchè accusato ingiustamente di omicidio. La sua storia provocò le proteste di personalità quali Muhammad Alì (prima di convertirsi all’Islam noto come Cassius Clay) o di Bob Dylan, appunto, il quale gli dedicò questa canzone. Oggi Rubin Carter dirige l’associazione per la Difesa degli Accusati Ingiustamente.

Il secondo brano è del grande e rivoluzionario Bob Marley. Tratta da un discorso fatto dall’imperatore di Etiopia, Haile Selassie, che fece questo discorso alla Conferenza della Società delle Nazioni per la pace nel mondo, tenuta a New York il 4 ottobre 1963. Marley utilizza una parte del discorso, in particolare quella che richiama all’uguaglianza tra gli uomini affinché non ci siano differenze di razza, classe o nazionalità.

Il terzo è di Giorgio Canali. Si tratta di una caustica e sarcastica filastrocca che si prende gioco del campanilismo xenofobo (ovvero dell’idea che il proprio paese è superiore agli altri, rifiutando di amare chi è straniero) proprio di tutto il pianeta. L’ energico “tutti contro tutti” di Canali, sotto l’apparente cinismo, svela un moto di civile indignazione, ovvero della rabbia di un cittadino che vorrebbe che le persone si rispettassero tra di loro.

L’ultimo brano, “Pane e coraggio“, è di Ivano Fossati. Per le popolazioni che non possono sopravvivere nella propria terra, la migrazione è spesso un sogno seducente che si scontra con le politiche di accoglienza dei paesi di arrivo. Questo pezzo ha vinto la seconda edizione del premio Amnesty Italia nel 2004.

Buon ascolto, buona visione e buona riflessione!



incredibile esibizione dal vivo del virtuoso Bela Fleck al banjo; al basso il giovane Victor Wooten; alla batteria elettronica il fratello di Victor, soprannominato “Future Man”, uomo del futuro (ha inventato lui quello strumento…). Al sax uno bravo del quale tuttavian non ricordo il nome…


Questo bassista è davvero incredibile! non è certo facile comporre un brano musicale per solo basso elettrico e ottenere una cose simile! ascoltare per credere!!


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