Per un mondo più tollerante…


Ecco alcuni video di canzoni più o meno famose, le quali trattano in modo originale il tema dell’intolleranza, così presente nel mondo di oggi e di ieri. Fortunatamente, ancora non sono state decise le sorti del mondo di domani, così queste canzoni possono essere uno spunto buono per riflettere, e magari decidere di impostare il futuro in modo più attento alla presenza degli altri, che siano vicini o lontani.

Il primo titolo è “Hurricane“, del mitico Bob Dylan. Questa canzone si basa sulla storia reale del pugile Rubin Carter, che passò in carcere 19 anni perchè accusato ingiustamente di omicidio. La sua storia provocò le proteste di personalità quali Muhammad Alì (prima di convertirsi all’Islam noto come Cassius Clay) o di Bob Dylan, appunto, il quale gli dedicò questa canzone. Oggi Rubin Carter dirige l’associazione per la Difesa degli Accusati Ingiustamente.

Il secondo brano è del grande e rivoluzionario Bob Marley. Tratta da un discorso fatto dall’imperatore di Etiopia, Haile Selassie, che fece questo discorso alla Conferenza della Società delle Nazioni per la pace nel mondo, tenuta a New York il 4 ottobre 1963. Marley utilizza una parte del discorso, in particolare quella che richiama all’uguaglianza tra gli uomini affinché non ci siano differenze di razza, classe o nazionalità.

Il terzo è di Giorgio Canali. Si tratta di una caustica e sarcastica filastrocca che si prende gioco del campanilismo xenofobo (ovvero dell’idea che il proprio paese è superiore agli altri, rifiutando di amare chi è straniero) proprio di tutto il pianeta. L’ energico “tutti contro tutti” di Canali, sotto l’apparente cinismo, svela un moto di civile indignazione, ovvero della rabbia di un cittadino che vorrebbe che le persone si rispettassero tra di loro.

L’ultimo brano, “Pane e coraggio“, è di Ivano Fossati. Per le popolazioni che non possono sopravvivere nella propria terra, la migrazione è spesso un sogno seducente che si scontra con le politiche di accoglienza dei paesi di arrivo. Questo pezzo ha vinto la seconda edizione del premio Amnesty Italia nel 2004.

Buon ascolto, buona visione e buona riflessione!

~ di diegocare su 21 febbraio 2010.

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