Chi ben comincia…


La mappa realizzata oggi

Nelle produttive ore del mattino (il mattino ha l’oro in bocca, si suol dire), le menti fresche degli alunni producono idee buone davvero! Imparare a realizzare una mappa dal libro di testo non è facile: le prime volte, anzi, può sembrare addirittura impossibile! Non si riesce a beccare il centro del foglio, i rami vengono troppo grandi o troppo piccoli, le parole sono scritte con grafie che, se analizzate al carbonio 14 da esperti del settore, vengono fatte risalire all’età della pietra ;-)… Comunque: scherzi a parte (no: non mi riferisco alla trasmissione televisiva…): stamattina le idee hanno preso forma in modo efficace e fanno la loro bella figura sul foglio! Ovviamente il lavoro non è completo: soltanto la prima sotto-unità è stata sintetizzata e rappresentata in mappa. “E le altre?”, dirà qualcuno… Per le altre c’è tempo: domattina per esempio. Anche perché, in questo modo non impariamo soltanto la storia: impariamo ad imparare, o almeno, impariamo uno dei modi possibili per imparare. E per memorizzare: domani dedicheremo una parte del tempo disponibile per apprendere la mnemotecnica della fotografia mentale! 😉

~ di diegocare su 16 settembre 2011.

3 Risposte to “Chi ben comincia…”

  1. Ciao, Diego, adoro le tue mappe. Scusa la domanda da profana.
    Ma quella mappa come e dove è stata fatta?
    Con le mie classi uso Mindomo se siamo in aula Informatica e XMind se siamo alla LIM… ma questa tua mappa sembra fatta a mano. È così? Chi l’ha fatta? Come funziona? La traccia sempre la stessa persona – per garantire uniformità grafica – mentre gli alunni fanno un brainstorming? Grazie se rispondi, buon lavoro!

    • Ciao Anna Rita!
      Ti spiego in breve: tutte le mie mappe le faccio io a mano libera. Soltanto alcune sono realizzate da miei studenti: le riconosci facilmente, perché si nota subito il tratto diverso. Generalmente io disegno a casa, scannerizzo (di solito il centro, per risparmiare tempo… 😉 ) e poi con il software della LIM (Notebook oppure ActivInspire) realizzo i rami e i disegni concordando i simboli con alunni e alunne. Questo accade quando voglio insegnare ai ragazzi a creare una mappa. Ritengo che, condividendo l’attribuzione di significati, sia possibile dar vita ad un “linguaggio comune”, che può “connettere” i ragazzi e le ragazze di una classe nello studio di una disciplina. A casa, spesso, rivedo le mappe “malandate” create a scuola e le ri-disegno a mano su foglio a4; lo scannerizzo per poi inserirlo nel blog, spesso a vantaggio degli alunni che hanno collaborato alla realizzazione della mappa , senza tuttavia ottenere soddisfacenti risultati grafici. In tal modo possono sfruttare un disegno migliore dal punto di vista estetico. Quando devo semplicemente spiegare un argomento con l’ausilio “visivo” della mappa, le creo io e i ragazzi semplicemente le scaricano nel pomeriggio della spiegazione stessa. Se hai altre domande, scrivi pure ;-)! A presto

  2. Grazie! Mi piacciono molto i “nessi iconografici”. Noi, sia su XMind che su Mindomo, ricorriamo a icone e immagini, ma è impossibile quella simbiosi totale nesso-immagine che invece tu rendi così bene a mano!

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