Diegocare's Blog

Archive for ottobre 2011


Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una ragazza irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

Un giudice

Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Non_al_denaro,_non_all’amore_né_al_cielo

Un giudice è tratta dalla storia di Selah Lively, un nano che studia giurisprudenza e diventa giudice e si vendica della sua infelicità attraverso il potere di giudicare e condannare (giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male), incutendo timore a coloro che prima lo deridevano; inginocchiandosi però nel momento dell’addio non conoscendo affatto la statura di Dio. Grande importanza anche qui, come in Un matto il tema dell’invidia, che diventa ancora una volta il motore dell’agire del personaggio; in questa canzone De André mostra come l’opinione che gli altri hanno su di noi ci crei disagio e sconforto. Il giudice diventa una carogna, per il semplice fatto che gli altri sono sempre stati carogne con lui, si abbandona quindi il tema malinconico dell’invidia provata dal matto e si trova un’invidia che trova nella vendetta l’unica cura possibile.


La mappa su Ugo Foscolo

La mappa in bianco e nero

Questa mappa rappresenta, in 3 settori, vita e opere di Ugo Foscolo, e il concetto di Neoclassicismo. Ho suddiviso i settori usando i colori: rosso, giallo e azzurro. In alternativa è possibile scaricare la mappa in bianco e nero, per stabilire da sé i colori adatti.


Sulla scia del precedente post, ecco una galleria di altre stupende mappe realizzate dagli studenti della 1^C di Arsiero. Devo essere sincero: è davvero lodevole la qualità dei lavori: è davvero un piacere per me pubblicare lavori eccezionali come questi!

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Può sembrare impossibile, lo so: eppure nel giro di un paio di mesi gli studenti (bravi!) possono imparare a realizzare delle mappe davvero belle! Ecco allora una galleria di mappe realizzate appunto da alcuni studenti e studentesse di prima media! Grazie per il vostro impegno e la vostra partecipazione!

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La mappa del 48 in bianco e nero

Il 48 colorato

Ecco le mappe del 48. Lo so: sono un po’ incasinate: d’altra parte l’argomento è proprio un quarantotto! Che ci potevamo aspettare dunque? 😉


Forse proprio in questa fase abbiamo bisogno dell’idea di Risorgimento… Ecco allora la mappa del paragrafo 5, nella speranza che risorga nei cuori la voglia di studiare bene la storia… 😉

La mappa del paragrafo 5


Riporto, per piacere personale, la storia zen n°88. Altre storie come questa possono essere lette all’indirizzo www.101storiezen.com; molto interessante, ai fini della creatività poetica, la spiegazione del meccanismo creativo da parte del protagonista.

Storia zen n°88. Come si scrive una poesia cinese

A un famoso poeta giapponese fu domandato come si componga una poesia cinese. «La consueta poesia cinese è di quattro versi» spiegò lui. «Nel primo verso c’è la premessa; nel secondo c’è la continuazione di quella premessa; il terzo verso si allontana dall’argomento e ne comincia uno nuovo; e il quarto verso collega i primi tre. Un canto popolare giapponese esemplifica quanto ho detto:

  1. A Kyoto vivono le due figlie di un mercante di seta.
  2. La più grande ha vent’anni, la più giovane diciotto.
  3. Un soldato può anche uccidere con la sua spada,
  4. Ma queste ragazze uccidono gli uomini coi loro occhi.

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