Diegocare's Blog

Archive for novembre 2011


Dimmi perche’ piangi
di felicita’
e perche’ non mangi
ora non mi va
dimmi perche’ stringi
forte le mie mani
e coi tuoi pensieri
ti allontani….
io ti voglio bene
questo non lo so
stupido testone
dubbi non ne ho
anche se il futuro ha dei muri enormi
io non ho paura e voglio innamorarmi.
Non amarmi per il gusto di qualcosa di diverso
ma tu credi che sia giusto stare insieme a tempo perso
non amarmi e mi accorgo quant’e’ vera una bugia
se il tuo amore non valgo non amarmi ma non mandarmi via.
Non amarmi perche’ vivo all’ombra
non amarmi per cambiare il mondo
tanto il mondo non si cambia
e siamo tutti specchi
fatti per guardarsi
e diventare soli e vecchi
non amarmi per morire dentro
in una guerra di rimpianti e di ripensamenti
non amarmi per restare a terra
invece di volare come questo nostro amore deve fare.
Piovono parole su questa citta’
se la gente vuole ma quanto male fa
noi ci alziamo in volo e loro sono fermi
sola in mezzo a questo cielo non lasciarmi…
non lasciarmi, non lasciarmi
ho sbagliato voglio dire non amarmi
non spezzare le mie armi
e il mio cuore con questi non amarmi
non amarmi per il rosso della rabbia che c’e’ in noi
tu lo sai che non posso non amarti nemmeno se non vuoi.
Non amarmi ti faro’ soffrire
negli inverni che ci sono a volte nel mio cuore
non amarmi per dimenticare ne’ per vendicarti
ma soltanto per amore non amarmi
non amarmi e ci voliamo incontro
e ci caschiamo l’uno dentro l’altro sorridendo.
Questo amore e’ bello come il sole
dopo un acquazzone come due aquiloni
stretti per la mano


Questo slideshow richiede JavaScript.

Quante belle mappe per sintetizzare le informazioni principali su favola, leggenda e fiaba. Realizzate da alunni, davvero in gamba, della 1^C di Arsiero. Alcune di esse le ho inserite anche nella pagina antologia di questo blog, proprio perché le ritengo uno strumento valido per la didattica quanto per lo studio pomeridiano. Complimenti davvero per il vostro lavoro!


Ecco un bell’esercizio per comprendere la natura e la funzione della punteggiatura. Oggi proviamo insieme a fare “il prof.” o “la prof.” di lettere. Andiamo a “caccia” di errori di punteggiatura, nel tema di un alunno molto bravo (così era De André), che per mia volontà, stavolta, sembra aver dimenticato la punteggiatura…

Fabrizio De André

Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra una stella
sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla tua porta
bianco come la luna il suo cappello
come l’amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone
e c’era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c’era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose le sue mani suoi tuoi fianchi
furono baci e furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent’anni ancora alla tua porta
questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose


Il bellissimo schema creato al computer da AZ, della IIIA

Devo ammetterlo: è sempre una sorpresa gradita quando uno studente a casa si prende un po’ di tempo per fare un lavoro che non gli è stato richiesto, e te lo porta a scuola per fartelo vedere! 😉 E proprio oggi infatti AZ della IIIA mi ha consegnato questa straordinaria riproduzione delle stanze delle Americhe, realizzata al computer! Pensare che AZ non era nemmeno capace di usarlo, il computer! Semplicemente si è seduto davanti allo schermo e… prova e riprova, ha “portato a casa” il risultato! Credo sia giusto così: in fondo ciò che impariamo davvero è sempre ciò che facciamo perché lo sentiamo da dentro! E allora bravo AZ, e come te tutti gli studenti che tirano fuori la farina dal proprio sacco per mostrare al mondo le proprie capacità. Continua così!

 


Una possibile mappe del periodo

Eh già: è proprio strano questo periodo: sembra incomprensibile, eppure in fondo sono soltanto poche semplici regole a determinare la struttura e il significato dei periodi dell’italiano, no? Questa mappa vuole essere una semplice sintesi di alcuni dei criteri di analisi che impareremo quest’anno ;-).


Un altro bellissimo brano di De André, che ci permette di apprezzare un testo di ottima fattura e di difficile scrittura. Pr divertirci a comprendere anche le sfumature d’ironia e le battute, che richiedono un attimo di riflessione in più per sorridere con piacere!

IL GORILLA
Fabrizio De André 

Sulla piazza d’una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone

con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come

attenti al gorilla !

d’improvviso la grossa gabbia
dove viveva l’animale
s’aprì di schianto non so perché
forse l’avevano chiusa male

la bestia uscendo fuori di là
disse: “quest’oggi me la levo”
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo

attenti al gorilla !

il padrone si mise a urlare
” il mio gorilla , fate attenzione”
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione

tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione

attenti al gorilla !

tutta la gente corre di fretta
di qui e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga

visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò

attenti al gorilla !

bah , sospirò pensando la vecchia
ch’io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata

che mi si prenda per una scimmia
pensava il giudice col fiato corto
non è possibile, questo è sicuro
il seguito prova che aveva torto

attenti al gorilla !

se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro ,
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro

ma si dà il caso che il gorilla
considerato un grandioso fusto
da chi l’ha provato però non brilla
né per lo spirito né per il gusto

attenti al gorilla !

infatti lui, sdegnando la vecchia
si dirige sul magistrato
lo acchiappa forte per un’orecchia
e lo trascina in mezzo ad un prato
quello che avvenne fra l’erba alta

non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e lo “suspence” ci fu davvero

attenti al gorilla !

dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava mamma

gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un po’ originale
aveva fatto tagliare il collo.

attenti al gorilla !


Risorgimento Italiano


novembre: 2011
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 1.013 follower

Follow Diegocare's Blog on WordPress.com

Statistiche del Blog

  • 557,014 visite

Più votati

AVVISO AI LETTORI

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001. Le foto e i disegni inseriti sono dell'autore e, in alcuni casi, scaricate dal web. Se sono stati lesi diritti di terzi, l'autore prega di segnalarli. L'autore del blog provvederà immediatamente alle opportune rimozioni. Siete liberi di copiare e distribuire gli scritti e i disegni ma non di alterare, modificare o aggiungere nulla: essi non possono essere usati per scopi commerciali e deve essere attribuita sempre all'Autore la paternità dell'opera.