Diegocare's Blog

Trova le differenze!

Posted on: 11 novembre 2015


Michelangelo, Creazione di Adamo, affresco del 1511, Cappella Sistina (Musei Vaticani)

Michelangelo, Creazione di Adamo, affresco del 1511, Cappella Sistina (Musei Vaticani)

Spiegazione dell’attività

Cari alunni e care alunne di seconda

in questo post ho inserito alcuni documenti storici, riuniti a coppie, perché li confrontiate, dopo esservi suddivisi in gruppi di 2-3 persone (scegliete compagni vicini al vostro banco, per accelerare i tempi…).
In particolare, vi chiedo di individuare tutte le differenze possibili, parlando sottovoce, a turno, e annotando, per ciascuna fase, ciò che avete “scoperto” sul quaderno di storia.
Il titolo dell’attività è, naturalmente, “Trova le differenze!“.
Il lavoro, della durata complessiva di 1 ora, è diviso in 5 fasi (una per ogni coppia di immagini da confrontare!), ciascuna delle quali vi deve impegnare per circa 10 minuti, più una fase finale:

fase 1: la scultura e la rappresentazione dell’uomo;

fase 2: il dipinto e la rappresentazione della donna e dei bambini;

fase 3: la rappresentazione della città;

fase 4: e lo sfondo?;

fase 5: l’ultima cena: dipingere gli interni;

fase 6: sintesi complessiva: cos’hanno in comune le differenze individuate nelle fasi da 1 a 5?
–>(in questo caso ogni gruppo deve scrivere un’unica risposta, valida per tutti e tre i componenti)

Ecco i “documenti”: quali differenze riuscite a individuare?

La scultura e la rappresentazione dell’uomo

Clicca sull'immagine per ingrandire

Clicca sull’immagine per ingrandire

DOCUMENTO 1: Benedetto Antelami, Davide, fine XII-inizio XIII secolo, duomo di Fidenza
DOCUMENTO 2: Michelangelo, David, 1501-1504, Galleria dell’Accademia, Firenze

Il dipinto e la rappresentazione della donna e dei bambini

Clicca sull'immagine per ingrandire

Clicca sull’immagine per ingrandire

DOCUMENTO 1: Duccio di Boninsegna, Madonna col bambino, XII-XIII secolo, Polittico n. 28, Pinacoteca Nazionale di Siena
DOCUMENTO 2: Raffaello, Madonna con bambino, 1505, National Gallery of Art, Washington D.C.

La rappresentazione della città

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Clicca sull’immagine per ingrandirla

DOCUMENTO 1: Ambrogio Lorenzetti, Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, 1338-1339, Sala dei Nove, Palazzo Pubblico, Siena
DOCUMENTO 2: anonimo fiorentino, Città ideale, fine XV secolo, Walters Art Museum, Baltimora

E lo sfondo?

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Clicca sull’immagine per ingrandirla

DOCUMENTO 1: Giotto, Compianto sul Cristo morto, 1303-1305 circa, Cappella degli Scrovegni, Padova
DOCUMENTO 2: Perugino, Consegna delle chiavi, 1481-1482 circa, Cappella Sistina, Città del Vaticano

L’ultima cena: dipingere gli interni

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Clicca sull’immagine per ingrandirla

DOCUMENTO 1: Giotto, Ultima cena, 1303-1305 circa, Cappella degli Scrovegni, Padova
DOCUMENTO 2: Leonardo da Vinci, Ultima Cena, 1494-1498 circa, Refettorio di Santa Maria delle Grazie, Milano

L'uomo vitruviano di Leonardo

L’uomo vitruviano di Leonardo

 

Compiti per casa

Per casa, per giovedì prossimo: leggi e confronta (è sempre l’esercizio “Trova le differenze!”) i due brani inseriti di seguito. Cos’è accaduto nel passaggio dalla poesia del primo testo, alla poesia del secondo? 

San Francesco: “Cantico di Frate Sole” o Cantico delle creature

« Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e ’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate »

 

Lorenzo il Magnifico: “Quant’è bella giovinezza”

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Quest’è Bacco e Arïanna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo
se non gente rozze e ingrate:
ora, insieme mescolate,
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio, è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

novembre: 2015
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 1.013 follower

Follow Diegocare's Blog on WordPress.com

Statistiche del Blog

  • 557,014 visite

Più votati

AVVISO AI LETTORI

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001. Le foto e i disegni inseriti sono dell'autore e, in alcuni casi, scaricate dal web. Se sono stati lesi diritti di terzi, l'autore prega di segnalarli. L'autore del blog provvederà immediatamente alle opportune rimozioni. Siete liberi di copiare e distribuire gli scritti e i disegni ma non di alterare, modificare o aggiungere nulla: essi non possono essere usati per scopi commerciali e deve essere attribuita sempre all'Autore la paternità dell'opera.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: