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Memorizzare l’economia di uno stato

Posted on: 10 dicembre 2015


Lo schema di base per utilizzare la tecnica della "stanza"

Lo schema di base per utilizzare la tecnica della “stanza”

 

Nei libri di testo di geografia della scuola secondaria di primo grado, l’economia di uno stato è generalmente organizzata in 4 sezioni:

– un paragrafo introduttivo, che presenta il mondo del lavoro in generale, puntualizzando alcuni aspetti caratteristici dell’economia di quel preciso paese europeo o extraeuropeo;

– un paragrafo dedicato al settore primario: in esso, sono elencati i prodotti di punta relativi all’agricoltura, all’allevamento, alla pesca, allo sfruttamento delle risorse minerarie e alla silvicoltura;

– un paragrafo relativo al settore secondario, che presenta le peculiarità relative all’industria e all’artigianato di quello stato;

– un paragrafo finale che descrive le principali attività del settore terziario, dei servizi, con – talvolta – brevi accenni al terziario avanzato o settore quaternario.

Ricordare le informazioni circa l’economia di uno stato è, pertanto, un compito di memoria relativamente semplice, poiché si configura come la memorizzazione di un elenco di elementi, da suddividere in 4 gruppi, ciascuno dei quali corrisponde ad uno dei paragrafi sopra descritti.

Possiamo quindi ricorrere almeno a 4 diverse mnemotecniche, le seguenti:

1. filmato mentale degli elementi, sfruttando la stessa tecnica utilizzata per memorizzare una lista di 30 parole, come da filmato “Come funziona la memoria” presente nella pagina Metodo di studio di questo blog;

2. tecnica della stanza: si tratta di visualizzare le immagini mentali (ricavate dalla lettura del libro di testo) “agganciandole” agli elementi presenti all’interno di un ambiente chiuso – generalmente una stanza di un edificio che conosciamo bene e che riusciamo a “vedere” molto chiaramente nella nostra immaginazione. Se il numero degli elementi è elevato, oppure se vi fosse la necessità di organizzare le immagini mentali in più gruppi, è possibile anche utilizzare non una sola stanza, ma più stanze attigue, tali da permetterci di ricordare facilmente in quale ordine deve procedere la nostra mente nel recuperare le informazioni inserite negli spazi chiusi dell’edificio. Naturalmente il passaggio da una stanza all’altra deve avvenire quando è necessario cambiare il gruppo di appartenenza degli elementi scelti: per esempio, posso immaginare le parole appartenenti al settore primario in una stanza; quelle del secondario nella stanza accanto; quelle, infine, del settore terziario in una terza stanza, posta accanto alla seconda. Per l’introduzione, invece, consiglio di utilizzare l’ingresso, per analogia.

3. tecnica dei loci. Il suo funzionamento è identico alla tecnica della stanza, con una sola differenza: le immagini mentali non vengono “agganciate” agli interni di un edificio (mobili, pareti, serramenti…), ma lungo spazi esterni, come una strada, un percorso, una piazza;

4. trasformazione dell’elenco di elementi in uno schema ad immagini (mappa, sketch…) con memorizzazione per mezzo della fotografia mentale (vedi video “Come memorizzare una mappa“).

Per comodità, in questo post utilizzeremo la tecnica della stanza, lasciando le altre possibilità ad altri contenuti, non necessariamente legati alla geografia. Procediamo nel modo seguente:

  1. leggiamo il libro di testo, armati di matita, righello e gomma;
  2. per ogni paragrafo, sottolineiamo tutti gli elementi utili per descrivere l’economia di un certo stato (cioè le parole-chiave);

    Per ogni paragrafo del libro di testo dobbiamo creare un elenco lungo tanto quante sono le parole che abbiamo sottolineato

    Per ogni paragrafo del libro di testo dobbiamo creare un elenco lungo tanto quante sono le parole che abbiamo sottolineato

  3. ricopiamo in un foglio del quaderno di geografia le parole sottolineate, in modo tale da formare 4 elenchi diversi: uno per l’introduzione, uno per il settore primario, uno per il secondario e uno, infine, per il settore terziario (se possibile, utilizziamo colori diversi per ciascun elenco: il nero per l’introduzione, il verde per il primario, il rosso per il secondario, il blu per il terziario);

    Stanza Benelux.002

    Esempio di associazione tra parole-chiave ed immagini mentali per il settore primario

  4.  ora, accanto ad ogni elemento di ciascun elenco, scriviamo l’immagine mentale che abbiamo scelto per simboleggiare proprio quell’elemento (per esempio, per l’allevamento di pecore possiamo ricorrere al peluche di una piccola pecora; oppure possiamo scrivere “coperta di lana“, che, come tutti sanno, viene ricavato dal vello delle pecore), come da figura;
  5. una volta ultimata la conversione di tutte le parole di ciascun elenco in immagini mentali, scegliamo un edificio che conosciamo bene, nel quale le immagineremo tutte, unite agli elementi (mobili, infissi, pareti…), suddivise per categoria: immaginiamo le 4 stanze che abbiamo scelto per la memorizzazione, e in ciascuna di esse individuiamo con la mente i posti più adatti per “agganciarvi” le immagini mentali;
  6. adesso, stanza per stanza, immaginiamo di collocare le immagini mentali in punti “forti” (per esempio, in cucina luoghi “forti” sono il forno, il lavello, il tavolo, le sedie, il lampadario, la finestra, la porta…), facendo in modo che l’ordine delle stanze rispecchi l’ordine dei paragrafi del libro di testo;
  7. ripassiamo ora, stanza per stanza, tutti gli elementi che abbiamo inserito con l’immaginazione: dobbiamo essere certi di ricordare perfettamente ogni oggetto inserito in ciascuna stanza, in modo sicuro e ordinato.
  8. Su di un foglio bianco, scriviamo tutti gli elementi che ricordiamo, e controlliamo che corrispondano agli elenchi precedentemente creati, appuntandovi accanto le parole-chiave corrispondenti (cioè quelle che avevamo sottolineato nel libro di testo, e che sono connesse a ciascuna immagine mentale inserita nelle stanze).
  9. Per ultima cosa, organizziamo il ripasso di questa tecnica in modo tale che, almeno 3 volte prima della prova di verifica, possiamo essere certi di ripetere l’esercizio – almeno per le immagini mentali che fatichiamo a memorizzare.

Perché il compito di memoria abbia successo, è fondamentale che ogni studente sperimenti anche in altre materie una stessa tecnica, modificandola, se necessario, in base alle proprie preferenze. Solo la pratica e l’allenamento costante permetteranno allo studente volenteroso di riuscire a compiere memorizzazioni sempre più rapide e sempre più sicure, tali da garantire ottimi risultati nelle prove di verifica.

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