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Come costruire una mappa di sintesi

Posted on: 1 marzo 2016


Una mappa che spiega le mappe

Una mappa che spiega le mappe

Per realizzare una mappa di sintesi è necessario seguire una precisa procedura, tenendo presente che per studiare in modo efficace servono un po’ di allenamento e la capacità di organizzare bene i tempi di lavoro. La creatività è sicuramente uno strumento fondamentale per lo studente, anche se talvolta l’eccesso di zelo può condurre qualcuno a dedicare la maggior parte delle ore pomeridiane alla rifinitura di simboli e parole-chiave, perdendo di vista il fatto che una mappa ha, tra i suoi obiettivi, quello di velocizzare l’apprendimento e la memorizzazione. Inutile, pertanto, essere troppo puntigliosi nei dettagli: è più opportuno stabilire dei tempi di realizzazione ben precisi e attenersi al piano di lavoro, per ottimizzare tempi e fatiche.

Vediamo il metodo.

  1. Supervisionare il capitolo. L’obiettivo è rendersi conto di quanto materiale dobbiamo farci stare nella nostra mappa. Di solito, l’ideale sarebbe di creare un settore della mappa per ogni paragrafo del capitolo.
  2. Organizziamo la mappa. A matita, con tratto leggero, disegniamo lo spazio per il titolo, e le linee che suddividono il foglio nei vari settori.
  3. Leggiamo un paragrafo alla volta. Cerchiamo di visualizzare le informazioni nella nostra mente, come se fossero un film: questo faciliterà la nostra comprensione del testo.
  4. Creiamo un elenco di informazioni. Da ciascun paragrafo ricaviamo un elenco di informazioni da inserire nella nostra mappa: possibilmente, questo elenco non deve essere formato da frasi, ma da concetti e parole-chiave. Durante la lettura, con una matita sottolineiamo i contenuti essenziali: utilizzeremo, in seguito, tutte le parole o frasi sottolineate per creare il nostro elenco, su di un foglio nel quaderno.
  5. Raggruppiamo le informazioni. Creato l’elenco, dobbiamo cercare i raggruppare le informazioni per gruppi, dotati di unità di senso. Talvolta, i manuali scolastici favoriscono questo passaggio, poiché i paragrafi sono a loro volta già organizzati in sotto-paragrafi, ciascuno dei quali è introdotto da un titolo che ci permette di coglierne il senso unitario. Naturalmente, lo studente è autorizzato, quando lo ritenga opportuno, a raggruppare due o più sotto-paragrafi affini tra di loro.
  6. Organizziamo mentalmente il settore. Ora che abbiamo un’idea della quantità di informazioni che vogliamo collocare nell’area della mappa che abbiamo predisposto, organizziamo quella stessa area in modo da “prevedere” come disporre rami, simboli, parole-chiave, concetti… Possiamo tracciare con la matita delle linee molto leggere che suddividano la superficie in tanti spazi quanti i sotto-paragrafi ottenuti in precedenza.
  7. Inseriamo rami, concetti, parole-chiave, simboli. Completiamo, a questo punto, l’area del settore che stiamo studiando, cercando di rispettare la gerarchia prevista per le mappe mentali: ciò che sta più vicino al centro deve sempre essere più grande di ciò che è più lontano dal centro, proprio come possiamo vedere nell’immagine posta all’inizio di questo articolo.

 

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